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Spettacolo

Sabaudia, Il racconto del Parco e la Commedia continua

Tra sperimentazioni, “azzardi”, omaggi alla leggerezza del Varietà e tanta tanta varietà di spettacoli, continua il racconto del Parco e la Commedia. La nona edizione della rassegna teatrale promossa dalla Pro Loco Sabaudia, curata dal presidente dell’Associazione Gennaro Di Leva e dal direttore artistico Umberto Cappadocia, con il patrocinio del Parco nazionale del Circeo, del Comune di Sabaudia, della Provincia di Latina e della UILT- Unione italiana libero teatro, non smette di accogliere ogni sera un “mare” di ospiti.

Nel teatro a cielo aperto del Centro visitatori del Parco ci si è commossi rivivendo la struggente novella pirandelliana L’altro figlio, interpretata dalla straordinaria Alessandra Ferro, si è stati provocati dal personalissimo allestimento de La Cattedrale, pluripremiata (in 12 paesi al mondo) rilettura di Notre Dame di Paris di Hugo della compagnia di Formia “Costellazione”, diretta da Roberta Costantini, e ancora si è riso e sorriso di quegli sketch e motivetti del Varietà che hanno segnato la storia del teatro e della televisione italiani.

Ma il racconto continua e domani, venerdì 26 luglio come sempre alle 21, la scena è tutta per Amori da morire dell’Associazione culturale “Opera” di Ostia, diretta da Gianni Pontillo. Dopo il debutto a Roma al Teatro Dafne, Gianni Pontillo, Deborah Caroscioli e Simone Destrero presentano le tante sfaccettature dell’adulterio in una commedia grottesca dalle tinte noir. L

ui, lei e l’altro, il classico triangolo amoroso nella pièce assume una forma diversa: lei e l’altro contro di lui sarebbe scontato e quindi si arriva a immaginare e a parlare di un probabile “quarto incomodo”. Scenario della vicenda giallo rosa tre diverse camere d’albergo, identiche in tutti i particolari eccetto che nei colori, e tre diversi momenti topici dell’anno: Natale, Ferragosto e Capodanno.

Nella commedia il numero tre la fa da padrone: tre i personaggi, tre le camere d’albergo e tre gli atti in cui viene divisa, mentre il finale è una vera sorpresa.

Si volta pagina, attraversando mezza Italia, e sabato 27 la compagnia di Genova “Incadenza” presenta il suo Amleto, questo è il problema con Alessandro Bergallo, Alessandro Barbini e Mariella Speranza. Lo spettacolo fa parte de “La sagra del classico”, un progetto ideato per raggiungere il grande pubblico, reinterpretando i grandi classici della tradizione teatrale, letteraria e cinematografica in forma di festa popolare. Amleto e l’inseparabile teschio Yorick sono una coppia artistica immortale e come tutte le coppie di fatto vivono di amorevoli battibecchi quotidiani.

Amleto, però, ha un carattere controverso e il suo dibattersi non rende le cose facili. Nel tentativo di spezzare l’inesorabile destino che li lega da sempre e per sempre, per la prima volta mettono in scena una rappresentazione del tutto nuova: è il pubblico a recitare i momenti più drammatici del capolavoro shakespeariano sotto la divertente conduzione e regia dello stesso Amleto. Intanto Yorick, vero alter ego di Amleto, semina quel dubbio esistenziale da tutti riconosciuto come “dubbio amletico”.

Domenica 28 ultimo appuntamento, prima della pausa in cui l’organizzazione del Parco e la Commedia si sposta in centro a Palazzo Mazzoni per ospitare la tre giorni (il 29-30-31 luglio) dedicata a Musica in Blu, con protagonista il gruppo teatrale di Latina “S. Maria Goretti” che presenta la commedia brillante di Italo Conti Parcheggio a pagamento. Tutto si svolge all’interno di una fatiscente casa di riposo gestita dalla sedicente infermiera Lina Arcotizza e dal professor Angelo Della Morte assistito dalla figlia Consolata, aspirante chirurgo.

Gli ospiti della struttura affrontano con coraggio e leggerezza il passare del tempo in un luogo così poco ameno, soprattutto quando non lo si è scelto, mentre la sensazione generalizzata è quella di trovarsi “parcheggiati” in un posto dimenticato da dio e non solo.

Attraverso il metro della leggerezza la regia sceglie di riflettere su temi di rilievo: «È importante che il destino degli anziani, per i quali sembra non ci sia più posto nella nostra società caratterizzata ormai dalla fretta e dalla corsa al lavoro e all’efficienza, torni a collocarsi al centro dell’attenzione di tutti noi affinché anche la vecchiaia, come ogni altra fase della vita, venga celebrata con dignità, rispetto e allegria».

Le serate al Parco (nazionale del Circeo) e la Commedia, dopo la pausa dedicata a Musica in Blu, ricominciano giovedì 1° agosto con protagonista il June Film Festival e i cortometraggi Ninfa segreta di Donata Carelli e Sabaudia di Lotte Screiber.

Ogni appuntamento è come sempre a ingresso gratuito grazie all’imprescindibile sostegno economico di attività produttive che rinnovano sempre in modo crescente il loro contributo e all’apporto degli Enti che con il loro appoggio consentono di portare in scena ventidue serate di teatro, dialogo e collaborazione, in uno dei luoghi più rappresentativamente “nostro” di questo territorio.

 

 

 

 

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